il pianista
sembra che improvvisamente stia succedendo il patatrac, come l'iceberg che il titanic non vide, o come un pedone che d'acchito attraversa la strada e lo stiri perchè non fai in tempo a evitarlo. insomma, un disastro imprevedibile e imponderabile si addensa sulle nostre teste e nelle nostre vite. millemila trasmissioni tv ospitano esperti secchioni (prendiamo tremonti: matematici ed economisti me li sono sempre immaginati così, occhialoni erre moscia - ce l'ho anch'io - e imbarazzata sicumera - non è un ossimoro) che cercano di spiegare l'inspiegabile, usando paroloni che la plebe non conosce, e il bello è che si sforzano di semplificare. figurarsi vespa come ci sguazza.
insomma c'è la recessione e dicono sia grave quanto quella del '29, che abbiamo studiato a scuola e mise sul lastrico tanta gente. io sono ragioniere, ma di borsa e dintorni ho sempre capito poco. guardavo come marziani i miei compagni che sfogliavano interessati "il sole 24 ore": al limite prendevo un giornale di un rosa un po' più vivace. però ormai sono un misero adulto imprenditore di se stesso che va al supermercato, e allora sollevo la manina: imprevedibile? imponderabile? mecojoni: sono anni che l'economia va a rotoli e noi si centellina, non avete fatto niente per evitarlo e adesso tutt'a un tratto ci sussurrate: ehi, i vostri risparmi sono a rischio. uh, risparmi? cosa sono? proprio il fatto che pochi ne abbiano dimostra che ce la passiamo malaccio. i conti correnti sono coperti fino a 100mila cucuzze: io in banca ne ho a malapena cinquemila, niente depositi svizzeri o alle bahamas. quindi sto relativamente tranquillo: se ci smeno, ci smeno pochissimo. e per ora, in questi tre anni, grazie alla geniale intuizione del tasso fisso - allora poco conveniente - ho scansato un mutuo capestro che altrimenti avrebbe già ingoiato me e la mia modesta magione.
mi incazzo terribilmente mentre questi soloni consigliano cosa fare e, agitando il braccio con l'orologio d'oro, si appellano al buonsenso raccomandando la sciura pina di non farsi prendere dal panico. ma per carità: che vuoi che sia, siamo solo un po' nella merda, forse fino al naso o forse più su. dov'eravate, voi che oggi ci dite così, quando noi popolani ravvisavamo nei prezzi anomali dei beni primari le avvisaglie di questo casino?
ora il cataclisma sottaciuto ad arte si materializza, e i capi di governo scioccati si mobilitano come pompieri svegliati dalla sirena dell'emergenza. poi anche vespa manda la pubblicità e compare un tizio durbans che offre una macchina mirabolante a prezzo affare, ma solo fino al 15 ottobre. l'orchestrina non smette di suonare: sparerei al pianista.




















.jpg)

