stronzi di terra e di cielo
il mio corpo è uno stronzo. sono più di tre mesi che mi fa penare: proprio nel preciso giorno, cioè ieri, in cui mi decido a fare il check-up del caso, sacrificando pure alla causa un po' d'irsume macho (strappato a mò di ceretta da quei cerotti che usano per attaccare gli aggeggi della diagnostica strumentale), il mio corpo funziona che è una meraviglia. neanche un lontano accenno di malessere, praticamente per la prima volta da luglio in qua: eppure durante la giornata le ho provate tutte per farlo sclerare, arrivando a progettare un'apnea di dieci minuti e la scalata del monte rosa a passo di corsa. niente da fare: 'sto fetente che mi contiene m'ha fatto una pernacchia così. insomma, per i medici sto benissimo: è tutto stress, somatizzato alla grande. ora che ci penso, più che stronzo il mio corpo è un vigliacco, pure recidivo: quand'è minacciato si cheta. raggiunse il top diversi anni fa, quando mandò fuori un dente del giudizio da ergastolo, facendomi vedere intere fantastiche galassie per una settimana: l'infingardo cessò di far baldoria, giuro, nel momento esatto in cui misi piede dal dentista per l'ormai improcrastinabile rimozione.
comunque l'altro giorno ho rischiato di morire. in linea d'aria il posto dov'è successa questa cosa qua sta a due chilometri da casa mia: che margine d'errore sono duemila metri, per un coso di ghiaccio caduto da chissà quale altezza? qualcuno sostiene si tratti dello scarico wc di un aereo: fossi l'inquilino della casa bombardata, preferirei non saperlo. però non è che quaggiù si stia tanto al sicuro, eh.
(posto poco perchè sono ancora senza pc a casa. teniamo duro...)
















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