io posseggo una barchetta, mi costa un miliardo. però sono anche democratico: la mia famiglia siete voi poveracci, voi disgraziati! (gr. ladr. farabut. di gr. croc. mascalz. assas. figl. di gr. putt. marchese conte piermatteo barambani megalom.)
mio zio e., che iddio l'abbia in gloria anche se non era un santo, era un comunista coi controfiocchi. uno di quelli veri, non perchè amasse stalin: è che chiamava le cose col loro nome, senza ipocrisie di comodo. non si limitava a professare la sua fede politica: la praticava. la morte di berlinguer gli diede un brutto colpo, la svolta della bolognina affossò del tutto la sua passione cristallina. dopo, si limitò a osservare e a votare, senza più speranza, col disincanto di chi aveva capito tutto e non ci stava più. da fetente fratello maggiore si divertiva a provocare mio padre, destrorso e devoto del berlusca: siccome mio padre ha lo stesso senso dell'umorismo del presdelcons, cioè infinito sarcasmo e zero autoironia, finiva quasi sempre in rissa biscardiana, finchè papà diventava paonazzo e io tiravo una gomitata allo zio. che sia morto presto è un peccato, però si è risparmiato due ulteriori traumi: il berlusconismo di ritorno e la juve in serie b.
il comunismo dello zio era ovvio: tecnico e sindacalista alla sip in anni caldissimi, aveva dentro il sacro fuoco della coscienza di classe. oggi non esiste più: i cipputi moderni appoggiano il padrone, al punto di dargli le chiavi del paese. mentre mi è molto chiara - persino logica - la dinamica mentale della militanza leghista, continuo a non capacitarmi del successo politico di un uomo che più le conta grosse e più guadagna appeal.
mister b. è insopportabilmente ricco, donnaiolo, egoista, carismatico, arrogante, cialtrone, guitto, furbo, falso, sprezzante, presuntuoso, egocentrico, maschilista, infantile, inaffondabile, offensivo, impunito. tolte le voci carismatico e inaffondabile, è tutto ciò che non dovrebbe mai essere uno statista: eppure noi lo si vota in massa, e nel mondo ci rappresenta lui. lo appoggia anche chi stenta a tirar fine mese. sono sempre più basito, sconsolato e convinto che piaccia perchè è come tutti vorremmo essere, e non abbiamo neanche più il pudore di negarlo. triste dirlo, ma nei suoi difetti ribaltati in pregi, si specchia tronfio l'italiano medio: persino le donne nell'era delle veline. non tifiamo più per fantozzi: tifiamo per il supermegapresidente, anche se ci prende a calci. ecco perchè nessuno scandalo lo può disarcionare, e lui lo sa benissimo.